Statuto

S T A T U T O

Titolo I

Denominazione – Sedi – Scopi e finalità – Durata

Art. 1  –    DENOMINAZIONE
E’ costituita, ai sensi degli artt. 12 e seguenti del Codice Civile Italiano, per iniziativa e sotto l’egida del Lions Club International Association, la seguente Associazione Lions, O.N.L.U.S  ai sensi del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460:

L I O N S   A C Q U A   P E R   L A  V I T A  MD108  ONLUS

La  locuzione “Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” o l’acronimo “O.N.L.U.S.” devono essere usati in ogni segno distintivo dell’Associazione ed in ogni comunicazione rivolta al pubblico.

Art. 2 –       SEDI
La sede legale dell’Associazione è sita in Genova, al seguente indirizzo:

Via Fieschi, n°6/5 – GENOVA – ITALIA – CAP 16121

La sede operativa dell’Associazione è sita in Genova al seguente indirizzo:

Corso Buenos Aires, 28/4A – GENOVA – ITALIA – CAP 16129

Le finalità dell’Associazione non sono limitate al solo territorio nazionale, bensì a livello dell’intero Pianeta. L’Ente, pertanto, secondo le necessità, potrà istituire uffici, filiali, sedi secondarie, sia in Italia, sia all’estero, sia presso le Organizzazioni Internazionali, in relazione a quanto sarà stabilito dagli Organi dell’Associazione.

L’Associazione potrà avere il proprio sito in Internet e potrà istituire un proprio “Logo” al fine di meglio evidenziare la propria immagine ovunque lo ritenga, sia all’interno della propria organizzazione, sia all’esterno.

Art. 3 –     SCOPI E FINALITA’
L’Associazione “Lions Acqua per la Vita MD 108 ONLUS, non ha scopo di lucro, neppure indiretto. E’ composta esclusivamente da Soci Effettivi Lions appartenenti al Multidistretto MD 108 Italy e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, in stretta osservanza degli scopi e nel rispetto dei principi del lionismo. Soltanto i Componenti del Comitato d’Onore e del Collegio dei Probiviri, possono essere Personalità non appartenenti al citato Multidistretto.

L’Associazione, pur mantenendo la propria autonomia decisionale ed organizzativa, svolgerà la propria attività in armonia con le direttive internazionali del Lions Club International Association, nonché con i suoi orientamenti in tema di tutela ambientale. Si propone la finalità di promuovere, patrocinare, attuare ed assecondare tutte le iniziative ritenute idonee a sviluppare, valorizzare e rilanciare sotto il profilo culturale, sociale, ambientale ed economico le risorse idriche ovunque se ne ravvisi l’esigenza.
Persegue, in particolare, i seguenti scopi:

a) Sensibilizzazione della pubblica opinione per la tutela del patrimonio ambientale, con particolare interesse al bene “Acqua” quale risorsa primaria dell’umanità, anche attraverso programmi di istruzione per le future generazioni;
b) Promozione, sviluppo ed organizzazione di attività pilota, anche mediante collaborazioni tecnico-scientifiche con altri Enti ed Istituti aventi come obiettivi primari:
– Lotta alla desertificazione nell’area mediterranea
– Tutela della potabilità dell’acqua e promozione dei metodi per tutelarla;
– Diffusione dell’informazione sugli elementi che causano la contaminazione dell’acqua;
– Ricerca e diffusione delle metodologie per la ricerca di nuove risorse e l’ottimizzazione di quelle esistenti;
– Collaborazione con gli Enti Nazionali ed Internazionali per l’aggiornamento e la tutela del patrimonio idrico;
– Realizzazione di progetti pilota innovativi per il reperimento di nuove risorse idriche, per il miglioramento della distribuzione delle risorse esistenti e la tutela delle stesse.

c) Partecipazione a tutte le iniziative dirette alla salvaguardia del bene “Acqua” ovunque se ne ravvisi la necessità ed ovunque l’Asssociazione ritenga utile la propria presenza, sia in Italia, sia all’estero;

d) Partecipazione fattiva, ove possibile, a tutti gli Organismi Nazionali ed Internazionali ove la presenza dell’Associazione possa essere utile per la salvaguardia dell’equilibrio idrico ed ecologico.

L’Associazione è di promozione sociale, ai sensi del ddl 4759 dell’8/11/2000; non ha fini di lucro, è aconfessionale, apolitica e apartitica. L’attività prestata dai soci è in forma libera, volontaria e gratuita, secondo i conformi principi dell’etica sionistica e del volontariato. Infatti, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs 4.12.1997, n. 460, non può distribuire, neppure in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, e deve impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione, per il conseguimento dei propri scopi, potrà promuovere donazioni, lasciti, contributi volontari e quanto altro consentito dalle vigenti disposizioni di legge anche per quanto riguarda le particolari agevolazioni fiscali concesse ai benefattori di Onlus. Sotto tali profili potrà, occasionalmente, promuovere raccolte pubbliche di fondi, anche mediante offerte di beni considerati, ai sensi di legge, di modico valore, nonché mediante offerte di servizi ai sovventori.

L’Associazione, per il raggiungimento degli scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari e immobiliari che saranno deliberate dagli Organi dell’Ente secondo competenza e sulla base delle vigenti disposizioni regolanti la materia. Potrà, pertanto, acquistare e vendere beni mobili ed immobili, titoli e quanto altro considerato capitale, sia in Italia, sia all’estero, accettare lasciti, donazioni, erogazioni in denaro ed in natura, purché finalizzati agli scopi statutari. Potrà inoltre compiere tutte le operazioni bancarie e finanziarie conseguenti.

Art.4 –     DURATA
La durata dell’Associazione è stabilita a tempo indeterminato, salvo che l’Assemblea dei Soci non delibererà di scioglierla.

Titolo II

Patrimonio ed  Esercizi Sociali

Art. 5PATRIMONIO

Il Patrimonio dell’Associazione è costituito:
a) dai beni eventualmente descritti nell’Atto Costitutivo dell’Associazione del quale il presente Statuto costituisce parte integrante e sostanziale;
b) da eventuali oblazioni, erogazioni, donazioni, lasciti, legati, rendite, purché siano destinati al conseguimento delle finalità statutarie.
c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo dell’Associazione, compresi contributi da Stato, Enti Locali, UE, Associazione Lions ed altri organismi, anche internazionali, comunque finalizzati al raggiungimento delle finalità statutarie ed al migliore svolgimento di tutte le attività e iniziative per valorizzare il patrimonio idrico.

Art. 6 –     ESERCIZIO SOCIALE – BILANCIO – PREVENTIVO
L’esercizio sociale e finanziario si chiude al 31 Dicembre di ogni anno. Il Consiglio di Amministrazione predispone il Bilancio-Rendiconto delle Entrate e delle Uscite che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei Soci entro quattro mesi dalla fine dell’esercizio di competenza. Il Bilancio Preventivo relativo all’esercizio successivo è approvato dal Consiglio di Amministrazione entro i termini di legge.

Art.  7 –        GESTIONE DELLE RISORSE
Gli Organi Deliberativi dell’Associazione, secondo competenza, utilizzeranno le risorse economiche per fronteggiare gli oneri correnti per il funzionamento della struttura organizzativa: personale, utenze, canoni di locazione, oneri di gestione e quanto altro.

Le risorse economiche relative al patrimonio, saranno gestite dagli Organi dell’Associazione, secondo competenza, perseguendo comunque le finalità statutarie e secondo i principi della vigente normativa inerente le ONLUS. L’Associazione potrà investire le proprie risorse patrimoniali al fine di migliorarne la redditività, purché nel rispetto della vigente normativa inerente le ONLUS.

Nel ribadire che non può distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, si evidenzia che deve impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, nonché deve gestire tutte le risorse economiche con i principi della saggia amministrazione e con la consapevolezza che tutta l’attività dell’Associazione è volta alla pubblica utilità.

Titolo III

Soci – Ammissione – Recesso – Esclusione

Art. 8 –     SOCI FONDATORI E ORDINARI
Fanno parte dell’Associazione, oltre ai Soci Fondatori, tutti i soggetti di cui al primo comma del precedente art. 3 che ne abbiano fatto richiesta e previo consenso, espresso a maggioranza, del Consiglio di Amministrazione.

Contro i provvedimenti del Consiglio di Amministrazione, in materia di ammissione, di diniego di ammissione e di esclusione di soci, è ammesso ricorso all’Assemblea dei Soci, da presentarsi alla sede dell’Associazione entro trenta giorni dalla comunicazione dei provvedimenti stessi.

Sono Soci Fondatori e, in sede di prima costituzione, ricopriranno le cariche sociali a fianco di ciascuno indicate per il primo periodo quadriennale:

–    Lions P.D.G. dott. Piero Alberto Manuelli – Presidente;
–    Lion Pasquale Bruscino – Vice Presidente Consiglio Amm.ne
–    Lions I.D. Arch. Antonio Massimo Perrot – Presidente Onorario;
–    Lions P.D.G. Ing. Danilo Pezzola – Consigliere Amm.ne;
–    Lions Ing. Domenico De Raimondo –  Consigliere Amm.ne;
–    Lions P.P. Avv. Gianna Bregliano –  Consigliere Amm.ne;
–    Lions dott. Vittorio Campo – Consigliere Amm.ne
–    Lions dott. Ottorino Paglialunga – Revisore dei Conti
–    Lions dott. Fausto Tigani – Revisore dei Conti
–    Lions dott. Enzo Casazza – Revisore dei Conti

Dopo il primo quadriennio, e per il futuro, tutte le cariche saranno elettive secondo quanto previsto della vigente normativa in materia di Onlus.
E’ esclusa la partecipazione temporanea dei Soci all’Associazione.

Art. 9 –     PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO
La qualità di socio si perde per decesso o dimissioni. Le dimissioni devono essere comunicate al Consiglio di Amministrazione con lettera raccomandata. I soci possono anche essere esclusi dall’Associazione, con provvedimento del Consiglio di Amministrazione, in caso di comportamenti contrari alle finalità dell’Associazione o comunque per essa pregiudizievoli.

Titolo IV

Organi Sociali

Art: 10 –     ORGANI SOCIALI
Sono organi sociali:

a) – l’ Assemblea dei Soci
b) – il Consiglio di Amministrazione
c) – il Presidente del Consiglio d’Amministrazione
d) – il Comitato d’Onore
e) – il Collegio dei Probiviri
f) – il Collegio dei Revisori dei Conti

Tutti i membri di “Lions Acqua per la Vita” Multiple District 108 Onlus nonché i componenti degli Organi sociali, devono essere Soci Effettivi Lions appartenenti al Multidistretto MD 108 Italy, salvo i componenti del Comitato d’Onore e del Collegio dei Probiviri che possono non essere Lions.

Titolo V

Assemblea dei Soci

Composizione e Funzionamento

 Art: 11 –     ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DEI SOCI
L’Assemblea Generale Ordinaria dei soci è convocata dal Consiglio di Amministrazione almeno una volta l’anno, di norma entro il primo quadrimestre, per l’approvazione del Resoconto delle Entrate e delle Uscite, mediante comunicazione scritta diretta a ciascun associato almeno 15 giorni prima dell’adunanza, ovvero mediante pubblicazione dell’Avviso di Convocazione sul quotidiano di maggiore diffusione nella zona del Distretto.
La convocazione dovrà contenere l’ordine del giorno, l’indicazione della data, dell’ora e del luogo fissato, anche fuori della sede sociale.

Art. 12 –     ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI SOCI
L’Assemblea Generale Straordinaria è convocata dal Consiglio di Amministrazione, oppure quando ne sia fatta motivata richiesta almeno da 1/3 degli associati.

Art. 13
–   COMPETENZE ASSEMBLEA SOCI
Sono di competenza dell’Assemblea Generale Ordinaria, l’emanazione degli indirizzi e delle direttive generali dell’Associazione, l’approvazione del Resoconto delle Entrate e delle Uscite, la determinazione delle quote di iscrizione e delle quote associative annuali, il luogo, il giorno e l’ora delle elezioni degli Organi Sociali, le decisioni su questioni di straordinaria amministrazione che eccedono la competenza del Consiglio di Amministrazione.

Art. 14 –      DELIBERAZIONI
Le deliberazioni dell’Assemblea sia ordinaria che straordinaria sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà dei soci. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.

Nelle deliberazioni per l’approvazione del Resoconto Consuntivo ed in quelle che riguardano la responsabilità del Consiglio di Amministrazione, i Consiglieri non hanno diritto al voto. Per modificare lo statuto e per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del fondo patrimoniale, occorre la presenza dei 2/3 degli associati riuniti in assemblea straordinaria ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Le deliberazioni prese in assemblea in conformità al presente statuto sono vincolanti per tutti ed impegnano anche il Consiglio, gli associati astenuti, dissenzienti od assenti.

Art. 15 –     DELEGA
Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti gli associati. Ogni associato, ai sensi del contenuto del 2° comma dell’art. 2532, C.C., ha diritto ad un solo voto. Non sono ammesse deleghe.
Art. 16 –     ORGANI DELL’ASSEMBLEA
L’Assemblea nomina di volta in volta il proprio Presidente. Il Presidente dell’Assemblea designa il Segretario della stessa e, se li ritiene necessari, due scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea costatare la regolarità dell’adunanza, le maggioranze prescritte ed il diritto di intervenire all’Assemblea e al dibattito. Delle riunioni assembleari il Segretario redige processo verbale e lo sottoscrive unitamente al Presidente, e, se nominati, agli scrutatori.

L’Assemblea Generale dei Soci è l’Organo Sovrano dell’Associazione.

La qualifica di Socio è intrasmissibile.
E’ garantita, in ogni caso, la libera eleggibilità degli Organi Amministrativi e dei soci negli stessi Organi.

Nella stessa assemblea deliberante il Resoconto delle Entrate e delle Uscite, provvede alla nomina del Comitato Elettorale. Detto Comitato Elettorale è composto da tre membri,  dura in carica cinque anni e i membri possono essere rinominati. I membri di detto Comitato hanno anche funzione di scrutatore in occasione di assemblee elettive. I membri del Comitato non possono svolgere la funzione nel caso siano candidati a cariche sociali, in tal caso sono  nominati altri membri in seno al Comitato.

Titolo VI

Consiglio di Amministrazione

Composizione e Funzionamento

Art.17 –     CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
L’Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto di  almeno cinque membri eletti dall’Assemblea degli Associati. In caso di parità di suffragi è nominato consigliere il socio più anziano d’età. I consiglieri durano in carica quattro anni e sono rieleggibili senza interruzione. In caso di perdita della qualità di associato di un componente del consiglio, esso sarà sostituito con il primo in graduatoria tra  i non eletti, e così di seguito.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente ed, in sua assenza, dal Vice Presidente. In assenza di entrambi, dal consigliere più anziano d’età. Le mansioni amministrative sono svolte da un Segretario-Tesoriere. Il Presidente ed il Vice-Presidente saranno designati dal Consiglio di Amministrazione tra i propri componenti in occasione della prima riunione consigliare dopo le elezioni.

Per il primo quadriennio, il Consiglio di Amministrazione è composta dai Soci Fondatori Lions indicati nel precedente art. 8.

I componenti del Consiglio che non intervengono per tre volte consecutive alle sedute, senza giustificato motivo, decadono dalla carica. La decadenza è pronunciata dal Consiglio stesso.

Art. 18 –     LAVORI DEL CONSIGLIO
Il Consiglio è convocato in seduta ordinaria nei mesi di aprile e settembre di ogni anno. Si riunisce, comunque, tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno tre membri. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei componenti del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Delle riunioni del consiglio saranno redatti, su apposito libro, i relativi verbali a cura del segretario che li sottoscrive unitamente a coloro che vi hanno partecipato. Quando qualcuno degli intervenuti rifiuti di firmare o non possa firmare, ne è fatta menzione nel verbale. Le votazioni sono effettuate a scrutinio segreto quando si tratta di questioni concernenti persone.

Art. 19 –     POTERI DEL CONSIGLIO
Il Consiglio è investito, nell’ambito delle direttive generali indicate dall’assemblea degli associati, dei più ampi poteri necessari e utili per il conseguimento degli scopi sociali, sia per la gestione ordinaria, sia per quella straordinaria. Delibera sull’ammissibilità o sulla perdita della qualità di associato, approva il Bilancio di Previsione per l’esercizio successivo e propone l’ammontare delle quote di iscrizione e delle quote associative annuali che devono essere approvate dall’assemblea generale degli associati.

Al Consiglio di Amministrazione, in ogni caso, sono attribuiti tutti i compiti concernenti l’Amministrazione dell’Associazione che non sono attribuiti per legge, ovvero dal presente Statuto, alla competenza dell’Assemblea dei soci o del Presidente.

Titolo VII

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Art. 20 –     IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio e cura l’esecuzione delle delibere assembleari e del consiglio stesso.

Nei casi di motivata urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di quest’ultimo nella successiva riunione consigliare. Sempre per motivi d’urgenza può effettuare pagamenti anche senza la firma congiunta del Segretario-Tesoriere, ma ne assume la completa responsabilità fino alla ratifica.

Il Presidente, ed in sua assenza il Vice Presidente, svolgono con firma congiunta con il Segretario-Tesoriere qualsiasi operazione bancaria necessaria per il conseguimento degli scopi sociali. Il Segretario-Tesoriere è responsabile, in solido, con i componenti del Consiglio, dei danni che possono derivare all’Associazione o a terzi da eventuali deliberazioni illegittime del Consiglio stesso, se non abbia manifestato il proprio dissenso in ordine ad esse.

Il Presidente può delegare proprie specifiche funzioni a singoli membri del Consiglio.

Il Presidente ha tutti i poteri di firma previsti dalle vigenti disposizioni di legge e le decisioni prese all’estero per conto dell’Associazione sono equiparate a quelle adottate per motivi d’urgenza di cui al secondo comma del presente articolo.

 Titolo VIII

Collegio dei Probiviri

Art. 21 –     COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il Collegio dei Probiviri decide su tutte le eventuali controversie che dovessero insorgere sull’interpretazione o l’applicazione dello Statuto, tra gli associati e tra questi e l’Associazione o i suoi Organi con esclusione di ogni altra giurisdizione salvo quella penale.

E’ composto da tre membri nominati dall’Assemblea Generale dei soci, durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Essi giudicheranno senza formalità di procedure e con lodo inappellabile.

Presidente del Collegio sarà nominato chi avrà ottenuto il maggior numero di  voti.

Titolo IX

Collegio dei Revisori dei Conti

Art. 22 –     COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito di effettuare tutte le verifiche previste dalle vigenti disposizioni di legge in materia contabile, amministrativa e fiscale. Redige la prevista relazione annuale in materia contabile circa il Resoconto delle Entrate e delle Uscite.

Possono essere eletti solo candidati in possesso dell’iscrizione nell’Albo dei Revisori Contabili ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.

E’ composto da tre membri effettivi e due supplenti, nominati dall’Assemblea Generale dei Soci, durano in carica tre anni e sono rieleggibili. La differente durata nei confronti del periodo del Consiglio di Amministrazione è motivata dalla necessità, per l’Associazione, di avere un Organismo nel pieno delle proprie funzioni nel periodo di rinnovo delle cariche sociali.

Presidente del Collegio sarà nominato chi avrà ottenuto il maggior numero di  voti.

Nel caso che per qualsiasi motivo, l’Associazione rimanga priva dei propri organi deliberativi e gestionali ordinari, spetta al Presidente del Collegio Sindacale assumere le funzioni di Presidente e provvedere a tutte le necessarie incombenze per riportare gli organismi statutari alla normale funzionalità. A tal fine ha il potere di convocare immediatamente l’Assemblea dei Soci per il ripristino della normale operatività.

Titolo X
Modalità delle elezioni

Art. 23 –     MODALITA’ DI ELEZIONE DEGLI ORGANI
Il Consiglio di Amministrazione, il Collegio dei Probiviri ed il Collegio dei Revisori dei Conti, sono eletti secondo la periodicità indicata per ciascun organo, con le stesse modalità e con il voto diretto personale e segreto degli associati. L’Assemblea dei Soci nomina anche il Comitato Elettorale ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 16. Nel caso che, per qualsiasi motivo l’Assemblea Generale dei Soci non provveda alla nomina del Comitato Elettorale, questo sarà nominato a cura del Consiglio di Amministrazione, anche in via d’urgenza.

Le elezioni sono indette a cura del Comitato Elettorale. Detto comitato proporrà il luogo, il giorno e l’ora di svolgimento delle stesse. Sul luogo delle votazioni dovranno essere affisse in modo chiaramente leggibile le liste dei candidati alle cariche di componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Probiviri, nonché del Collegio dei Revisori dei Conti.

La convocazione per le elezioni dovrà esser fatta per iscritto direttamente a ciascun associato a mezzo servizio postale almeno 15 giorni prima della data del loro svolgimento, ovvero a mezzo pubblicazione dell’avviso di convocazione sul quotidiano di maggiore diffusione nella zona del Multidistretto.

 Titolo XI
Comitato d’Onore

Art. 24 –    COMITATO D’ONORE
Il Comitato d’Onore ha il compito di dare all’Associazione la desiderata prestigiosa immagine a livello nazionale ed internazionale. Attua i necessari collegamenti con le Personalità nazionali e mondiali per l’attuazione delle finalità statutarie.

E’ composto da tre a quindici membri effettivi e tre supplenti, nominati dal Consiglio di Amministrazione, durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

Presidente del Comitato d’Onore sarà nominato dal Consiglio di Amministrazione.

Titolo XII
Scioglimento dell’Associazione e sua estinzione

Art. 25 –     SCIOGLIMENTO ed ESTINZIONE
Lo scioglimento ed estinzione dell’Associazione è deliberata dall’Assemblea Generale dei soci, con la maggioranza prevista dall’Art. 14 del presente statuto, che determinerà contestualmente la nomina di uno o più liquidatori stabilendone il compenso.

Il patrimonio sarà devoluto ad altre ONLUS o ai fini di utilità sociale (sentito l’Organismo di Controllo – Agenzia per le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale, istituito con Decreto del Consiglio dei Ministri del 26 settembre 2000).

Titolo XIII
Disposizioni Generali e norma di rinvio

Art. 26 –     GRATUITA’ DELLE CARICHE
Tutte le cariche sociali sono gratuite, nessun compenso sarà quindi dovuto ai rispettivi membri, salvo il rimborso delle spese sostenute per ragioni d’ufficio, a condizione che siano autorizzate preventivamente con specifica lettera di incarico dal C.d.A. e documentate fiscalmente.

Art. 27 –     NORMA DI RINVIO
La vita dell’Associazione è regolata dalla vigente normativa inerente le O.N.L.U.S. Alla suddetta normativa si fa riferimento per gli obblighi amministrativi e contabili, nonché per la redazione del Bilancio di Previsione, del Resoconto delle Entrate e delle Spese, nonché delle formalità delle Dichiarazioni Fiscali e degli Organi di Controllo.

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa espresso riferimento alla vigente normativa ed alle disposizioni del Codice Civile.

FIRME